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La Candida

Il lievito Candida Albicans è un lievito che in condizioni normali vive sulla mucosa intestinale, nella regione genitale ed è normalmente presente sulla pelle senza causare problemi, comportandosi da saprofita. In alcune condizioni può replicarsi in maniera eccessiva causando delle vere e proprie infezioni che possono manifestarsi a livello orale, a livello epidermico, a livello intestinale o vaginale. Se diventa patogena la Candida emette delle estroflessioni e diventa un’ifa in grado a legarsi ai tessuti. Il 70 % delle donne in età fertile sperimenta nella vita un’infezione di Candida a livello vaginale. I fattori predisponenti sono diversi e sono legati soprattutto alla risposta immunitaria, all’utilizzo di farmaci corticosteroidei, intensi stress, anemia, abitudini dietetiche errate e alti livelli di estrogeni.

Infatti alcuni studi hanno messo in evidenza come pazienti con un’alimentazione sbilanciata o ricca di zuccheri, o pazienti diabetici, hanno un rischio maggiore di sviluppare vulvovaginite da Candida. Inoltre nei momenti del ciclo in cui gli estrogeni sono più alti si ha una maggiore incidenza di questa infezione. Infatti alti livelli di estrogeni contribuiscono alla produzione vaginale di glicogeno che funge da nutrimento alla Candida. Nelle donne fertili la vagina ospita una flora microbica protettiva, i lattobacilli, in grado di proteggerla dalle infezioni, comprese quelle sostenute dalla Candida. In caso di un’alterazione della flora batterica la protezione viene meno. Quindi fattori di rischio sono anche l’utilizzo di antibiotici, l’utilizzo di detergenti aggressivi o biancheria intima di nylon o troppo stretta.

È consigliabile utilizzare aglio o integratori a base di estratto di aglio, perché ricco di allicina, un composto in grado di inibire la crescita della candida e la formazione del biofilm. Anche l’origano, e l’estratto in particolare, ha un effetto antimicrobico in grado di alterare la struttura della membrana cellulare della Candida e renderla più facilmente responsiva ai farmaci antimicotici. Altre sostanze bioattive utili per contrastare la Candida sono l’acido caprilico, presente nell’olio di cocco, ma anche prodotto dal probiotico Saccharomyces boulardii, e la Barberina, entrambi in grado di inibire la trasformazione della Candida a ifa filamentosa e la produzione del biofilm.