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Litiasi della Colecisti e delle vie Biliari Colelitiasi

La colecisti è una vescicola che è posizionata sotto la superficie inferiore del fegato e comunica con il dotto epatico tramite il dotto cistico. Essa ha la funzione di serbatoio e contiene da 50 a 60 ml di bile proveniente dal fegato. Si contrae per secernere la bile nel duodeno in presenza di grassi, infatti la bile ha il ruolo fondamentale di facilitare la digestione e assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili, di neutralizzare l’acidità delle secrezioni gastriche, di stimolare la peristalsi intestinale e di esercitare un’azione antisettica.

La colelitiasi è una malattia molto frequente specialmente nel mondo occidentale ed è caratterizzata dalla presenza di calcoli nella colecisti e nelle vie biliari.

I calcoli si dividono in due tipi principali:

1. calcoli di colesterolo (75-80 %)

2. calcoli pigmentati

Sia gli uni che gli altri contengono sali di calcio inorganici (carbonato di Ca, fosfato di Ca, in forma cristallina); gli altri componenti sono rappresentati da una miscela di glicoproteine, acidi biliari, acidi grassi liberi, fosfolipidi, metalli pesanti, gas e acqua. I fattori di rischio classicamente associati allo sviluppo dei calcoli biliari sono:

  • Appartenenza al sesso femminile
  • Obesità o rapido calo ponderale
  • Età avanzata
  • Familiarità
  • Stasi biliare da ipomotilità della colecisti
  • Terapia farmacologia con estrogeni, steroidi, anabolizzanti,
  • Valori elevati di trigliceridi e riduzione del colesterolo HDL
  • Ma a questi possiamo aggiungere altri fattori predisponenti meno noti come:
  • Disidratazione (in condizioni di disidratazione la bile sarà più densa).
  • Ridotta tolleranza agli zuccheri e diabete
  • Celiachia
  • Stress cronico
  • Diete povere di grassi
  • Diete povere di fibre
  • Estrogeno dominanza
  • Ipocloridria

Se è stata diagnosticata la presenza di fango biliare o di piccoli calcoli asintomatici è consigliabile

  • Migliorare l’idratazione anche con utilizzo di tisane a base di zenzero, cardo o carciofo, o camomilla (specialmente in caso di dolore all’ipocondrio destro)
  • Evitare gli alimenti che addensano la bile e che rallentano il suo deflusso come derivati del latte (burro, panna, formaggi).
  • Stimolare il fegato tramite alimenti soffritti, ripassati in padella, trifolati ed ogni tanto fritti ed utilizzare di olio extravergine di oliva. Tra le verdure saranno da preferire quelle più ricche di potassio perché miorilassante e neuro sedative come zucchine, valeriana, radicchi, finocchi, fagiolini, cipolle, cardi, carciofi.
  • Mantenere una buona peristalsi intestinale evitando la stipsi.