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Reflusso Gastroesofageo

Se si soffre di gastrite o di ernia iatale è probabile che la valvola che collega esofago e stomaco, lo sfintere

esofageo inferiore (SEI), a causa dai fattori meccanici, ormonali, farmacologici o alimentari non lavori a dovere, permettendo agli alimenti e agli acidi dello stomaco di risalire.

 

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Questi sono i fattori che possono influenzare negativamente la digestione:

  • Alimenti grassi come formaggi, insaccati, tagli di carne grassa, pesci grassi, latte intero, alimenti contenenti grassi idrogenati permangono a lungo nello stomaco rallentando lo svuotamento gastrico. Permanendo a lungo nello stomaco richiederanno una secrezione maggiore di acido cloridrico all’interno del lume gastrico danneggiando la mucosa gastrica.
  • Ingoiare il cibo velocemente senza masticarlo, farà arrivare allo stomaco cibo non predigerito a sufficienza dagli enzimi salivari, arriverà poco frammentato, rimarrà più a lungo nello stomaco e richiederà più acido cloridrico per essere digerito.
  • Bevande come la caffeina e l’alcool, ma anche il cioccolato, la menta, e alcune spezie come il pepe (è gastrolesivo), oltre ad irritare la mucosa gastrica riducono il tono del SEI.
  • Alimenti molto ricchi di acqua come verdure lesse, minestroni ma anche bevande gassate, aumentano in modo improprio la distensione dello stomaco.
  • Condizioni come obesità con eccesso di grasso addominale può contribuire all’aumento della pressione intraddominale peggiorando il tono del SEI, la stessa cosa avviene in gravidanza.
  • Condizioni patologiche come ipotiroidismo e diabete (in particolare ipoglicemia e conseguente aumento dell’Insulina), possono peggiorare il tono del SEI.

Per migliorare la digestione invece è consigliabile:

  • Masticare bene e mangiare lentamente è fondamentale per migliorare la digestione e non introdurre troppa aria.
  • Pasti a base di proteine nobili magre, preferibilmente tagli di carne sottili e cotture veloci in padella (sia per carne, pesce e uova), evitando cotture lunghe come arrosti, lessi, brasati perché le proteine vengono troppo destrutturate e risultano peggio digerite, evitare anche di cuocere in molto grasso.
  • Preferire cotture delle verdure che diminuiscano l’acqua di vegetazione come la cottura alla griglia o ripassata in padella o al forno.
  • Evitare di bere durante i pasti per non sovra distendere lo stomaco, in particolare evitare bevande gassate e zuccherine (ci sono studi che correlano i sintomi di reflusso gastroesofageo e gastrite con l’assunzione di alimenti ad alto indice glicemico), evitare brodi e minestroni.
  • Preferire pane tostato, pasta e riso cotti al dente, conditi in modo semplice.
  • La frutta acida e zuccherina come ananas, arancia, ciliegie, uva ecc dovrebbe essere evitata.
  • Andrebbe evitata l’assunzione di cibi troppo caldi o troppo freddi.

Il peperoncino aumenta il flusso ematico gastrico e favorisce la cicatrizzazione di eventuali ulcere Inoltre la capsaicina (il suo principio attivo) ha effetto antibatterico nei confronti dell’Helicobacter Pylori e accelera lo svuotamento gastrico.