Privacy Policy Cookie Policy
blog

Stipsi

Secondo le statistiche internazionali il 40% della popolazione mondiale soffre o ha sofferto di stipsi almeno una volta nella vita. La stitichezza porta ad una ridotta frequenza nell’evacuazione, o una evacuazione difficoltosa. Spesso la stipsi si accompagna a gonfiore, cefalea, alitosi, difficoltà digestive o astenia. Può essere occasionale se legata a fattori come immobilità, utilizzo di alcuni farmaci o gravidanza. Invece Può essere definita cronica se il problema dura da più di 6 mesi e può essere causata da numerosi fattori come:

  • dieta inadeguata
  • ridotta attività fisica
  • scarsa idratazione
  • malattie intestinali come stenosi o conseguenze di interventi chirurgici
  • alterazioni anatomico funzionali
  • utilizzo di farmaci.

La stipsi gravidica è associata a un rallentamento della motilità intestinale probabilmente dovuto agli elevati livelli di progesterone. Si tratta di una condizione comune in gravidanza. Le cause sono molteplici, legate all’aumento del progesterone, oppure per lo scarso apporto di fibre o liquidi o grassi oppure può essere indotta dall’utilizzo di integratori di ferro.

Come aiuto nel miglioramento della stipsi è consigliabile:

  • Aumentare l’idratazione bevendo dai 6 agli 8 bicchieri di acqua al giorno, utilizzando a piacere anche tè o tisane.
  • Aumentare l’apporto di fibre consumando la verdura ad ogni pasto (circa 500 g al giorno) e almeno un paio di frutti al giorno.
  • Tra la verdura più consigliata possiamo annoverare la melanzana, i peperoni, i funghi, il sedano mentre per la frutta ottimo il kiwi, ma anche le albicocche, i fichi, le prugne, la mela cruda e cotta e la pera molto matura.
  • Per aumentare l’apporto di fibre si potrà aggiungere semi di lino macinati o semi di chia nello yogurt o nelle insalate, oppure fiocchi di avena tritati.
  • Fondamentale non limitare i grassi, in particolare i grassi buoni come olio extravergine di oliva, frutta secca, avocado.

Come rimedio inoltre è possibile utilizzare il magnesio citrato da 1 a 3 cucchiaini al giorno, sciolto in acqua tiepida e da utilizzare alla sera prima di andare a letto.

Anche utilizzare dei probiotici può essere utile in particolare l’utilizzo di Bifidobatteri.

Fondamentale è mantenersi attivi facendo attività fisica anche dolce tutti i giorni.

In particolare utili si sono rivelati i decotti di semi di lino o di semi di chia, L’alta percentuale di mucillagini di cui si compongono ne fanno poi un naturale lassativo, in grado di contrastare in modo efficace stipsi e gonfiore. Per la preparazione a caldo del decotto, mettete un cucchiaino di semi di lino in circa 100 ml di acqua e portate il tutto ad ebollizione. Fate bollire per dieci minuti o al massimo un quarto d’ora in modo da far cuocere i semi, poi filtrate il tutto e bevete il decotto tiepido. Per addolcire il sapore del decotto è possibile utilizzare del miele o poco zucchero oppure aromatizzarlo con dell’anice e una scorza di limone.
Invece, per la preparazione a freddo dell’infuso di semi, mettete un cucchiaio di semi di lino in una tazza
d’acqua per una notte intera, avendo cura di coprire il bicchiere. Al mattino seguente, filtrate e bevete l’infuso a digiuno.

Lo sai che la posizione di squat, sollevando i piedi da terra su un rialzo, agevola il tragitto delle feci?